Il governo che uscirà dalle elezioni del 2013 dovrà avere il 50 per cento di ministri donne. E' l'auspicio di Livia Turco durante il secondo convegno annuale della Fondazione Nilde Iotti, "Le donne e il governo del Paese". D'accordo anche il Capo dello Stato, Giorgio Napolitano.
Un Presidente della Repubblica donna. Le parole del Capo dello Stato sul suo futuro successore fanno discutere il mondo politico. Favorevole a questa ipotesi l'ex ministro Roberto Maroni, critica Rosy Bindi (Pd).
“Abbiamo vinto la prima battaglia, ora dobbiamo vincere la guerra”.
E’ il commento della Presidente del Consiglio regionale Claudia Lombardo al risultato del vertice di ieri al Mise che ha portato alla (...)
La maternità è un lusso che in Emilia Romagna si paga caro: in tutte le aziende del gruppo Fiat in Emilia Romagna, dove si applica il modello Pomigliano, le assenze per (...)
Arrivano 3 milioni di euro per l’imprenditoria femminile. La Regione Abruzzo ha stanziato i fondi da destinare al progetto ”La crescita è donna”, promosso nell’ambito degli interventi previsti dal Piano Operativo (...)
Ls presidente della Regione Lazio, Renata Polverini, ha premiato le 9 vincitrici del concorso fotografico "Donne nel Lazio", una delle iniziative per celebrare la Festa della Donna. Obiettivo del concorso promuovere (...)
Gentile direttore, complimenti per la sua iniziativa editoriale che reputo interessante vista la poca informazione e la poca attenzione che si ha nei confronti di certi argomenti e di certe situazioni. Mi permetta, però, di dissentire su alcune questioni che reputo importanti. Comprendo la volontà di creare un giornale fatto da donne, per le donne, ma fino a che punto è giusto? Da uomo , sono sicuro, che " l'altra metà dell'informazione" sia un mezzo di informazione ad hoc credo però che una voce maschile non guasterebbe. La mia convinzione nasce dal fatto che altrimenti si possa scivolare nel "confino", isolando ancor più delle verità e delle situazioni laddove c'è già troppo silenzio nei confronti delle donne che sono una parte importante della società, in certi casi addirittura predominante.
Dare ossigeno alle imprese sarde per evitare che la crisi distrugga il tessuto commerciale della Sardegna. E' quanto ha chiesto la consigliera regionale della Sardegna, Gabriella Greco, in un'interrogazione presentata in Consiglio regionale. (...)
Nel 2008 ci sono stati 28 infortuni mortali, 40 nel 2009, 27 nel 2010. Un trend che dimostra che, anche in Sardegna, le politiche di prevenzione e di sicurezza cominciano a (...)
Simona De Francisci, Alessandra Zedda e Enrica Putgioni sono le vincitrici della quarta edizione del premio "Ninetta Bartoli", il riconoscimento intitolato al primo Sindaco donna d'ltalia, eletto nel 1946 in Sardegna, (...)
Simona De Francisci, Alessandra Zedda e Enrica Putgioni sono le vincitrici della quarta edizione del premio "Ninetta Bartoli", il riconoscimento intitolato al primo Sindaco donna d'ltalia, eletto nel 1946 in Sardegna, a Borutta, nella provincia di Sassari. (...)
Donnenews e Pasta di Sardegna al Rally Ronde del Lago Omodeo. Equipaggio Giorgio Cellino e Marco Pirredda (Foto Mario Lastretti)
A Mestre presentazione del libro: "Educare con differenza"
"Auguri Rossella". La giovane sarda, rapita in Algeria, compie 30 anni
Continua la mobilitazione per la liberazione di Rossella Urru. La giovane cooperante sarda ha compiuto 30 annni. Un grande striscione con la scritta "Rossella Urru libera" (vedi foto di Francesca Montis) è stato appeso davanti alla facciata del Palazzo del Consiglio regionale della Sardegna, in via Roma, a Cagliari, con una maxifoto della cooperante di Samugheo, rapita nel sud dell'Algeria il 22 ottobre scorso.
In questa sezione troverete gli indirizzi e i numeri telefonici degli organi di parità a livello nazionale. Per gli indirizzi regionali e locali aprite le pagine regionali.
Leggo con piacere l'intervista al dottor Morgantin, primario anestesista al Civile di Venezia. Sono veneziana e ho fatto nascere mio figlio proprio nell'ospedale lagunare. Fuori dalla fascia oraria prevista per l'epidurale. Niente analgesia per il mio parto e per quello di tante altre donne. Donne che spesso non sono sufficientemente informate sull'argomento. Già, perché se da un lato c'è il finto problema economico - perché i fondi si possono trovare anche in piena recessione - dall'altro c'è il completo disinteresse delle stesse donne riguardo uno dei capisaldi della democrazia e dell'uguaglianza: il diritto di scegliere e nello specifico se partorire con o senza dolore. Ma andiamo con ordine. Morgantin lamenta l'assenza di volontà: in piena recessione nessuno vuole trovare soldi per la parto-analgesia. Solo poca volontà appunto perché l'Osservatorio regionale per le cure palliative e la lotta al dolore, nella relazione sullo stato di attuazione della DGR 309/2003 Veneto redatta nella primavera del 2007, osservava come il recupero dei cesarei verso un travaglio naturale permette un'elevata razionalizzazione dell'offerta.