Maria Grazia Cucinotta non ha dubbi: “Il consenso da parte delle donne per me vale più di un Oscar”. E ad attendere l’attrice siciliana ad Alghero, dove lo scorso 4 agosto ha presentato il libro del celebre fotografo di scena Romolo Eucalitto “L’imbroglio nel lenzuolo” (Arkadia editore), tratto dal film omonimo di Alfonso Arau e da lei stessa prodotto e sceneggiato, erano, soprattutto, donne.
Del Cossiga politico, intellettuale, sagace, irruente e dissacratore si sono scritti, in questi giorni, fiumi di parole. Voglio raccontare la mia esperienza diretta che risale, ormai, a piu' di dieci anni fa. Ero condirettore del telegiornale di Videolina (una televisione della Sardegna) e avevo deciso di contattare il presidente Francesco Cossiga per un'intervista televisiva sulla situazione politica regionale.
Anche in Australia le massime cariche istituzionali si colorano di rosa. Julia Gillard, 48 anni, avvocato, è stata eletta alla guida del governo federale. E’ la prima volta che una donna ricopre in Australia il ruolo di premier. La Gillard è il 27esimo capo del governo. Il curriculum del nuovo capo del governo australiano è di grande spessore: laurea in giurisprudenza, brillante carriera di avvocato, ruoli di primo piano nei precedenti governi soprattutto nei settori dell’industria e dell’istruzione.
Le dipendenti pubbliche in Italia devono andare in pensione a 65 anni, alla stessa età degli uomini. Lo ribadisce la Commissione europea che ha, nuovamente, richiamato l’Italia ad applicare la sentenza della Corte europea di giustizia che dal 2008 ha chiesto al nostro Paese di innalzare l’età pensionabile delle dipendenti pubbliche portandola da 60 a 65 anni.
Il Piemonte è al quinto posto in Italia per numero di imprese al femminile. I settori dove questa presenza si rafforza sono: il commercio, il turismo, l’enogastronomia e i servizi ad imprese. Proprio per rafforzare il ruolo della donna nell’imprenditoria il comune di Alessandria ha approvato, nei giorni scorsi, un bando a favore delle donne imprenditrici che presentano proposte operative finalizzate ad avviare un’impresa o ad inserirsi autonomamente nel mondo del lavoro.
Un Osservatorio indipendente per il monitoraggio della presenza femminile in Tv, prima di tutto nelle reti Rai. E’ la proposta della radicale Emma Bonino e dell’associazione “Pari o dispare”, presentata stamattina a Roma in una conferenza stampa. L’emendamento ha avuto il consenso trasversale all’interno della Commissione di vigilanza e sarà discusso e votato durante l’esame del contratto che rinnova il servizio con la tv di Stato.
Presidente: Catiuscia Marini, vicepresidente della giunta Carla Casciari. In Umbria i vertici dell’esecutivo regionale si sono colorati di rosa. Nella giunta, presentata nei giorni scorsi, all’agricoltura è stata nominata Fernanda Cecchini. Buona la presenza femminile anche nella giunta regionale pugliese dove sono state nominate 6 donne su 13,
Hanno una lista e una scheda a parte. Nel Sudan, il più grande paese dell’Africa, si vota per il rinnovo del presidente della Repubblica e per il Parlamento nazionale. Arriveranno nella più importante assemblea legislativa del paese 112 parlamentari donna su 450 deputati. La legge elettorale, infatti, prevede che il 25% dei seggi sia garantito all’universo femminile.
Del Cossiga politico, intellettuale, sagace, irruente e dissacratore si sono scritti, in questi giorni, fiumi di parole. Voglio raccontare la mia esperienza diretta che risale, ormai, a piu' di dieci anni fa. Ero condirettore del telegiornale di Videolina (una televisione della Sardegna) e avevo deciso di contattare il presidente Francesco Cossiga per un'intervista televisiva sulla situazione politica regionale.
In questa sezione troverete gli indirizzi e i numeri telefonici degli organi di parità a livello nazionale. Per gli indirizzi regionali e locali aprite le pagine regionali.
Leggo con piacere l'intervista al dottor Morgantin, primario anestesista al Civile di Venezia. Sono veneziana e ho fatto nascere mio figlio proprio nell'ospedale lagunare. Fuori dalla fascia oraria prevista per l'epidurale. Niente analgesia per il mio parto e per quello di tante altre donne. Donne che spesso non sono sufficientemente informate sull'argomento. Già, perché se da un lato c'è il finto problema economico - perché i fondi si possono trovare anche in piena recessione - dall'altro c'è il completo disinteresse delle stesse donne riguardo uno dei capisaldi della democrazia e dell'uguaglianza: il diritto di scegliere e nello specifico se partorire con o senza dolore. Ma andiamo con ordine. Morgantin lamenta l'assenza di volontà: in piena recessione nessuno vuole trovare soldi per la parto-analgesia. Solo poca volontà appunto perché l'Osservatorio regionale per le cure palliative e la lotta al dolore, nella relazione sullo stato di attuazione della DGR 309/2003 Veneto redatta nella primavera del 2007, osservava come il recupero dei cesarei verso un travaglio naturale permette un'elevata razionalizzazione dell'offerta.