DonneNews

L'editoriale

13 marzo 2009

Inseguendo l'ultimo respiro. Il primo romanzo di Francesca Marini

di Maria Dolores Picciau

 di Maria Dolores Picciau

Capita alle volte di voler inseguire un obiettivo a tutti i costi, sino all’ultimo respiro. E’ quanto ha fatto la giovane scrittrice Francesca Marini che a forza di leggere, scribacchiare, mettere nero su bianco,   è riuscita  alla fine a coronare il grande sogno di veder pubblicato il suo primo romanzo, salvo poi “scontrasi” con i problemi e le difficoltà legati alla promozione del proprio lavoro. Semplice e allo stesso tempo coinvolgente, Inseguendo l’ultimo respiro più che un romanzo è un giallo che si legge tutto d’un fiato,  la cui trama è incentrata sulla solida e corposa figura di Andrea Marelli  che non credendo al suicidio del padre imprenditore milanese,  depresso  in seguito alla morte della moglie, ingaggia un detective, Pietro Saveri, per far luce su quanto è successo realmente. Le indagini  scateneranno una serie di eventi che porteranno alla scoperta di una losca rete di intrecci tra la criminalità meridionale e l’imprenditoria del nord Italia, legata alla morte del protagonista. Tra imprese strampalate e garrule avventure, Francesca racconta di personaggi, sentimenti, dubbi  con una sobrietà narrativa tutta di fatti e di cose. Anche azione e suspence vengono amplificate da  personaggi secondari e storie correlate che ci coinvolgono fin dai primi passaggi della vicenda. Eppure tutta la trama pensata almeno un anno prima dalla pubblicazione, era molto diversa dalla stesura finale; poi pian piano tutto ha preso forma,è nato Andrea, personaggio non previsto,  che per certi versi assomiglia un po’ all’autrice, non fosse per la mania di leggere Il cavaliere inesistente di Calvino, usato da entrambi come una sorta di rifugio e ancoraggio nei momenti di difficoltà. Un po’ concreto un po’ sognatore: <<Al risveglio ci sono quei pochi secondi in cui non si riesce a varcare il confine fra  il mondo reale e quello dei sogni. Quei pochi istanti sembrano essere interminabili quando si è dentro un incubo, e troppo brevi  quando in sogno si vedono persone che  si è certi  di non poter incontrare al momento del risveglio>>.  Ognuno di noi ha impresso nella mente questo momento di vita quotidiana, ripetuto quasi all’infinito e vissuto con enfasi dal protagonista.  Cagliaritana, classe  1981, maturità scientifica alle spalle,  e la facoltà di lettere ancora da concludere, Francesca Marini è una ragazza esile e bruna dalle idee molto chiare e con la grande passione per la scrittura. Scrive racconti dall’età di quindici anni, dai tempi del liceo. Inizia con un racconto Il volto della follia, lo abbozza in classe su un foglio protocollo, un horror ispirato a Edgard Allan Poe, poi brevi  racconti un po’ scherzosi su un compagno di classe. Finché scopre un sito di Antonio Genna in cui si parla di telefilm  americani e scopre una pagina di fan fiction. Lì la sua passione può trovare sfogo, dal momento che può intervenire ogni volta che vuole, completando o semplicemente modificando delle storie già iniziate. Questa palestra  dura in tutto quattro anni, e tra quelle pagine web Francesca matura sempre più il desiderio di scrivere qualcosa di veramente suo; dare forma con la penna <<a quello che vedo scorrere nella mia mente, come se stessi guardando un dvd>>. Mai perdere le speranze. E infatti nel luglio 2007 dopo aver scritto la prima parte del romanzo, ha avuto un’illuminazione, si rende conto di dover cambiare la propria vita anche con scelte radicali e importanti. Così tira fuori tutta la sua personalità, finché qualche mese dopo arriva la lettera dell’editore. Ora sta già lavorando a un nuovo romanzo anche qui c’è un cadavere di mezzo , ma questa volta è una donna la protagonista. Chissà se anche in questa occasione riuscirà a farle raccontare quel che accade intorno con la voce calibrata e possente di chi vuole lasciarci col fiato sospeso.  

 

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Direttore DonneNews.it

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Nel Consiglio regionale dell'Abruzzo le donne elette sono 5 su 45  con una percentuale dell'11%. Nella ultima tornata elettorale del 2008 le consigliere regionali elette sono: Federica Chiavaroli e Alessandra Petri, entrambe facenti parte del listino del governatore,  Daniela Stati, Marinella Sclocco e Nicoletta Veri'.  La percentuale delle donne elette nei consigli provinciali dell'Abruzzo è la più bassa d'Italia: appena l'1,9%. La percentuale delle donne nominate assessore nelle giunte degli enti intermedi è del 10,8%. Una sola donna è presidente di una provincia: Stefania Pezzopane che è stata eletta presidente della provincia dell'Aquila.

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