DonneNews

4 febbraio 2009

Biagio Antonacci, l'artista più amato dalle donne

di Luisa Citarella

Biagio Antonacci in concerto al teatro Rendano di Cosenza - Ph. fotoguru.it - Lorenza Iaconianni

Camaleontico, comunicativo, energico e passionale. Ma anche malinconico, introverso e a tratti sofferente. Ma di quella sofferenza che traspare solo lontano dal palco a riflettori spenti. Quando l'artista lascia spazio alla persona, quando il cantante osannato dalla folla si trasforma in un uomo così sensibile da voler prendere le distanze da tutti e da tutto. Biagio Antonacci, uno dei  cantautori più amati dalle donne, in questi giorni in tour in Calabria, ha incantato le fans. Ha cantato nei teatri di Reggio Calabria, Cosenza e Catanzaro, quelle canzoni che lo hanno reso celebre in tutto il mondo. Inutile chiedergli un'intervista: dopo ore di code e di nubifragi Biagio ha preferito raccogliere le sue energie per dare il meglio al pubblico. Schivo come è, preferisce far parlare la musica che "suona meglio delle parole". Nonostante questo mi riceve poco prima dello spettacolo: vestito di nero, affascinante, sembra ancora più giovane di quando è sul palco. Poche parole e poi  in scena  davanti a un pubblico adorante. Chi  ha seguito  i suoi concerti di Montecarlo e di Napoli ha senz'altro notato la differenza. Il concerto, che si è tenuto, il 14 agosto, allo Sporting del Principato, è stato divertente, goliardico, consono all'ambiente circostante. Nella tourneé italiana, dove si esibisce anche in piccoli teatri, Antonacci, ha scelto un rapporto più diretto e intimo con il pubblico. "Voglio sentirvi sulla mia pelle - ha detto l'artista al pubblico di Cosenza - proprio per questo preferisco esibirmi nei teatri, per conoscervi quasi a uno a uno". E la platea del teatro Rendano era entusiasta sia per il feeling che si è creato tra il cantautore e la gente sia per lo spettacolo che, a volte, lasciava senza fiato per l'intimità dei temi trattati. Su tutti: l'amore per i figli e per la famiglia, il motore trainante della sua vita e della sua arte. Poi, dopo lo spettacolo, l'incontro con le fans. Biagio si è fatto immortalare nelle foto con il suo pubblico. Mai un gesto, una parola, uno sguardo che tradisse la stanchezza di una giornata estenuante. Forse è proprio questo il segreto del suo successo: essere un galantuomo che non accetta provocazioni e che risponde con garbata misura anche alle osservazioni più pungenti. Antonacci ha superato la prova: da artista ma soprattutto da essere umano. Conoscete tanti artisti che all'apice del successo chiamano personalmente quando ricevono un omaggio floreale? Lui lo ha fatto.       

ritorna | vai all'archivio -

Decreto anticrisi e risparmio energetico

di Mascia Morsucci

Assessore all'Ambiente del Comune di Ferrara

Le nuove disposizioni, contenute nel cosiddetto “Decreto anticrisi” renderanno più difficile l’accesso dei cittadini alle detrazioni fiscali del 55% sulle spese sostenute per interventi a favore del risparmio energetico. Una disposizione che, sinceramente, si fatica a comprendere dal momento che la concessione degli sgravi rappresentava un’azione concreta sulla strada del perseguimento delle priorità di sviluppo sostenibile universalmente riconosciute da Kyoto in poi. Oltre, infatti, a permettere ai cittadini di risparmiare sulle spese fisse, migliorando la qualità della vita nelle proprie abitazioni, le detrazioni fiscali hanno favorito l’adozione, da parte dei privati, di iniziative di tutela ambientale legate a un minore spreco di risorse. Ad esse hanno fatto ricorso più di 200mila famiglie, mettendo in moto un volano di affari superiore ai 3 miliardi di euro e attirando l’attenzione di altri governi europei che stanno adottando misure simili. Insomma una leva da potenziare per superare la crisi, poiché in grado di unire le necessità di risparmio delle famiglie allo sviluppo di un nuovo settore economico, e che già stava garantendo il rilancio del sistema delle piccole e medie imprese, qualificandolo in un mercato avanzato e in linea con gli altri Paesi europei. E’ per tutto questo che risulta maggiormente incomprensibile la decisione di indebolire, se non mortificare, lo sgravio fiscale del 55%, non solo con un disinvestimento per i prossimi anni, ma anche mettendo in crisi le famiglie che hanno compiuto gli interventi nel corso di quest’anno, contando sulla possibilità di ammortizzare l’investimento sostenuto. Queste infatti si trovano ora di fronte a un iter burocratico più complesso (è necessario inviare un'apposita istanza solo per via telematica all’Agenzia delle Entrate per consentire il monitoraggio della spesa e la verifica del rispetto dei limiti di spesa complessivi) e dagli esiti più incerti (se, entro 30 giorni, l’Agenzia non fornirà esplicita comunicazione di accoglimento, il richiedente non potrà usufruire della detrazione). In pratica rendendo poco o per nulla economico installare impianti a energia solare o caldaie a basso consumo.
Il tutto è inoltre corredato da un’ulteriore disposizione che impedirà, dall’1 gennaio 2009 di cumulare contributi comunitari, regionali o locali con strumenti di incentivazione di ogni natura attivati dallo Stato.
Quindi lo sgravio del 55% è formalmente attivato dallo Stato, ma non è certo che i cittadini possano accedere alle agevolazioni e, nel frattempo, le Amministrazioni Locali non possono incentivare lo sviluppo delle rinnovabili tramite strumenti propri. Non se ne comprendono veramente le ragioni. E’ per questo che la Giunta ha deciso di non sospendere il proprio bando per l’erogazione di contributi comunali a sostegno dell’installazione, negli immobili residenziali, degli impianti solari termici, mentre il Consiglio ha approvato una risoluzione contro le ultime disposizioni governative. Il tutto per sottolineare come la scelta gravissima attuata a livello nazionale sia indice della posizione di totale indifferenza da parte di questo Governo sulle questioni climatiche e sulla possibilità di garantire una crescita sostenibile alla nostra società.

 

continua -

i numeri

10 elette  su 50. Le ultime elezioni regionali hanno premiato quattro donne in più rispetto alla precedente legislatura. Le elette nell’Assemblea legislativa sono:  Anna Maria Bernini, candidata alla presidenza della Regione per il centrodestra,  che non è andata oltre il 36,7% dei consensi (il presidente eletto Vasco Errani ha avuto il 52,1% dei voti), Liana Barbati, Monica Donini ( presidente uscente del Consiglio regionale), Gabriella Meo, Paola Marani, Daniela Montani, Rita Moriconi, Roberta Mori,  Anna Pariani e Silvia Noè.

indirizzi utili

Gli indirizzi di enti e associazioni dell'Emilia Romagna

vai all'elenco completo -

gli Organi di Parità

vai all'elenco completo -

sondaggio!

√ Sei favorevole alle "quote rosa"?

S

No

Non so rispondere

 
home archivio audiovideo redazione contatti newsletter home home archivio audiovideo redazione contatti newsletter home home nazionale