Nasce Do.La.Si., il nuovo fondo sostenibile per le iniziative delle donne.
di Nicoletta Serrenti
Donne, Lavoro, Sviluppo, Insieme. Questo il filo conduttore che ha dato vita all’idea, e poi alla costituzione, dell’innovativo fondo Do.La.Si., a sostegno delle iniziative al femminile. L’assemblea delle Associazioni che formano il Consorzio Casa Internazionale delle Donne si è riunita per riferire sull’avanzamento della trattativa con il Comune di Roma volta alla creazione di un fondo in grado di rafforzare e sostenere le iniziative delle donne, oggi come nel futuro, nel campo sociale e dell’imprenditoria. Pensato come uno dei fondi JAK svedesi, con qualche adattamento per venire incontro alla normativa e situazione specifica, per aderirvi è necessario versare una quota, prestabilita e uguale per tutti. Le somme raccolte costituiscono un Fondo comune al quale possono chiedere di accedere le singole donne che lo hanno costituito. Per 10 anni ognuna di esse si impegna a non richiedere la restituzione della propria quota; può però chiedere di avere accesso al fondo per realizzare un progetto, una attività, un sogno, che da sola non riuscirebbe a tradurre in realtà, o che sarebbe oneroso realizzare. L'impegno che ognuna assume verso le altre, che la sostengono, è di reintegrare le somme, con un buon margine di tempo, e senza pagare interessi. La banca JAK – acronimo che sta per terra lavoro capitale - nasce in Svezia con l’obiettivo di contrastare le banche tradizionali nel trasferimento dei capitali dalle società rurali ai centri urbani. In seguito si è consolidata come mezzo di economia alternativa, in cui i membri non solo condividono i benefici di un valido sistema di prestiti senza interessi bancari, ma ne sono anche azionisti, quindi responsabili e con potere di negoziato. Responsabile per la costituzione del Fondo per la Casa Internazionale delle Donne è stata nominata una delle proponenti, Irene Giacobbe. 100,00 euro è la quota di adesione stabilita per questa prima fase, che può essere versata sul C/CN. 97539035 intestato congiuntamente a Giacobbe Irene/Billi Edda. Il versamento deve inoltre essere segnalato all’indirizzo e-mail affiassociazioni@yahoo.it. Il prossimo 21 luglio l’assemblea delle Associazioni della Casa Internazionale si riunirà nuovamente per presentare una ipotesi di regolamento e il gruppo delle donne garanti.
Le nuove disposizioni, contenute nel cosiddetto “Decreto anticrisi” renderanno più difficile l’accesso dei cittadini alle detrazioni fiscali del 55% sulle spese sostenute per interventi a favore del risparmio energetico. Una disposizione che, sinceramente, si fatica a comprendere dal momento che la concessione degli sgravi rappresentava un’azione concreta sulla strada del perseguimento delle priorità di sviluppo sostenibile universalmente riconosciute da Kyoto in poi. Oltre, infatti, a permettere ai cittadini di risparmiare sulle spese fisse, migliorando la qualità della vita nelle proprie abitazioni, le detrazioni fiscali hanno favorito l’adozione, da parte dei privati, di iniziative di tutela ambientale legate a un minore spreco di risorse. Ad esse hanno fatto ricorso più di 200mila famiglie, mettendo in moto un volano di affari superiore ai 3 miliardi di euro e attirando l’attenzione di altri governi europei che stanno adottando misure simili. Insomma una leva da potenziare per superare la crisi, poiché in grado di unire le necessità di risparmio delle famiglie allo sviluppo di un nuovo settore economico, e che già stava garantendo il rilancio del sistema delle piccole e medie imprese, qualificandolo in un mercato avanzato e in linea con gli altri Paesi europei. E’ per tutto questo che risulta maggiormente incomprensibile la decisione di indebolire, se non mortificare, lo sgravio fiscale del 55%, non solo con un disinvestimento per i prossimi anni, ma anche mettendo in crisi le famiglie che hanno compiuto gli interventi nel corso di quest’anno, contando sulla possibilità di ammortizzare l’investimento sostenuto. Queste infatti si trovano ora di fronte a un iter burocratico più complesso (è necessario inviare un'apposita istanza solo per via telematica all’Agenzia delle Entrate per consentire il monitoraggio della spesa e la verifica del rispetto dei limiti di spesa complessivi) e dagli esiti più incerti (se, entro 30 giorni, l’Agenzia non fornirà esplicita comunicazione di accoglimento, il richiedente non potrà usufruire della detrazione). In pratica rendendo poco o per nulla economico installare impianti a energia solare o caldaie a basso consumo. Il tutto è inoltre corredato da un’ulteriore disposizione che impedirà, dall’1 gennaio 2009 di cumulare contributi comunitari, regionali o locali con strumenti di incentivazione di ogni natura attivati dallo Stato. Quindi lo sgravio del 55% è formalmente attivato dallo Stato, ma non è certo che i cittadini possano accedere alle agevolazioni e, nel frattempo, le Amministrazioni Locali non possono incentivare lo sviluppo delle rinnovabili tramite strumenti propri. Non se ne comprendono veramente le ragioni. E’ per questo che la Giunta ha deciso di non sospendere il proprio bando per l’erogazione di contributi comunali a sostegno dell’installazione, negli immobili residenziali, degli impianti solari termici, mentre il Consiglio ha approvato una risoluzione contro le ultime disposizioni governative. Il tutto per sottolineare come la scelta gravissima attuata a livello nazionale sia indice della posizione di totale indifferenza da parte di questo Governo sulle questioni climatiche e sulla possibilità di garantire una crescita sostenibile alla nostra società.
10 elette su 50. Le ultime elezioni regionali hanno premiato quattro donne in più rispetto alla precedente legislatura. Le elette nell’Assemblea legislativa sono: Anna Maria Bernini, candidata alla presidenza della Regione per il centrodestra, che non è andata oltre il 36,7% dei consensi (il presidente eletto Vasco Errani ha avuto il 52,1% dei voti), Liana Barbati, Monica Donini ( presidente uscente del Consiglio regionale), Gabriella Meo, Paola Marani, Daniela Montani, Rita Moriconi, Roberta Mori, Anna Pariani e Silvia Noè.
indirizzi utili
Gli indirizzi di enti e associazioni dell'Emilia Romagna