Arabia Saudita: arrivano nei tribunali le donne avvocato
di Nicoletta Serrenti
Le donne in Arabia Saudita hanno raggiunto un nuovo traguardo: le avvocatesse potranno gestire cause nei tribunali. E' in fase di approvazione, infatti, una legge che premetterà alle donne laureate in giuurisprudenza di poter patrocinare direttamente una causa nei tribunali senza doversi avvalere, come avviene ora, della collaborazione di un collega uomo. Attualmente, infatti, le avvocatesse possono esercitare soltanto in uffici governativi e nelle cancellerie dei tribunali. Mai in pubblica udienza. La legge è quasi "rivoluzionaria". In Arabia Saudita la condizione della donna è totalmente di secondo piano rispetto a quella dell'uomo. Le esponenti dell'universo femminile non possono bere un caffè in un locale pubblico in compagnia di un uomo che non sia un parente stretto, non possono guidare e possono viaggiare senza il permesso della famiglia solo dopo aver compiuto i 45 anni di età.
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Nel consiglio regionale del Piemonte le donne elette sono 14 su 60. Sono sei in più rispetto al 2005. Le elette sono: Elena Maccanti, Rosa Anna Costa, Carla Spagnuolo, Augusta Montaruli. Mercedes Bresso.Barbara Bonino, Caterina Ferrero Claudia Porchietto. Giovanna Pentenero, Eleonora Artesio, Monica Cerutti, Angela Motta, Rosanna Valle e Giuliana Manica.
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