Carbone vegetale, benefici e controindicazioni

Il carbone vegetale è un prodotto naturale che ha la capacità di assorbire i gas intestinali e di conseguenza aiutare per i gonfiori addominali.

Ma quali sono le specifiche proprietà di quello che è anche noto come carbone attivo? Come utilizzarlo e le eventuali controindicazioni?

I benefici del carbone

 

ll carbone vegetale se assunto va ad assorbire i gas prodotti dall’intestino durante il corso della digestione. Di conseguenza diventa un rimedio naturale ideale in caso di meteorismo, flautolenza, colite ma anche diarrea, digestione difficile o gastrite.

Ma le sue proprietà si estendono ad altri ambiti, come eliminare le tossine circolanti nel corpo, sfruttando sempre la sua porosità. Esso inoltre è in grado di assorbire anche metalli pesanti e altre sostanze dannose per il nostro organismo.

Questo prodotto naturale è pure in grado di assorbire le tossine, affinché non vengano metabolizzate ma piuttosto eliminate usando gli organi emuntori del corpo, in primis l’intestino.

A questo scopo si può usare anche il carbone vegetale per disintossicare l’organismo dopo aver assunto parecchi farmaci ma anche in caso di contagio nocivo da funghi.

C’è da tener poi presente che il carbone vegetale ha anche un potere disinfettante, assorbendo anche durante il suo passaggio nel tratto gastro intestinale sia batteri che virus. Si tratta comunque di un rimedio sintomatico, soprattutto se utilizzato per ridurre il gonfiore.

 

Carbone vegetale: le controindicazioni

Di solito il carbone vegetale è ben voluto per combattere determinati disturbi, ma è da evitare un uso prolungato nel tempo perché questo tipo di prodotto può provocare stitichezza.

Inoltre bisogna stare accorti se si assumono farmaci dal momento che, il potere assorbente di questo rimedio naturale, potrebbe renderli inefficaci.

In genere si consiglia di non assumere farmaci da mezz’ora prima a 2 ore dopo aver assunto carbone vegetale. Volendo poi si può utilizzare in gravidanza, previo parere del  medico.