Flexitarian, la dieta flessibile

Cos’è la dieta flexitarian

Con il termine Flexitarian si indica la dieta vegetariana che concede ai più golosi qualche piccolo sgarro, e compie comunque la sua missione dimagrante, ma in modo molto più serena. Dunque si può dimagrire mangiando. In qualsiasi regime alimentare di solito si bandisce la merenda, invece grazie a questa dieta lo  spuntino assume un ruolo furbo e importante  nell’alimentazione. E infatti l’idea di potersi concedere uno snack per mettere a tacere il languorino aiuta a vivere il percorso serenamente, senza alcun tipo di stress. 

Dove nasce la Flexitarian

La Flexitarian, o Dieta Flessibile, è nata negli Stati Uniti ed è davvero in voga anche tra le star. Giusto per fare qualche nome, Gwyneth Paltrow, ma anche Paul McCartney, Jay Z e Beyoncé sono devoti alla dieta flessibile.

E piano piano anche in Italia sta cominciando a decollare e chi la fa afferma che seguire questo stile di vita migliora la vita. La Flexitarian presenta tutti i vantaggi delle diete, prediligendo i cibi di origine vegetale. Ma è originale perché concede anche il consumo in dose minima di derivati animali,  oltre a qualche sfizio alimentare, come dolci, vino e insaccati. In ogni caso,gli alimenti più consumati devono essere vegetali, cereali integrali, legumi, semi oleosi, uova, latticini e carne e pesce in una quantità pari al 10%.

L’influenza psicologica nelle diete

Quando iniziamo una dieta la componente psicologica gioca un ruolo  fondamentale. E infatti se ci pensiamo, nel momento in cui comincia la “tortura” siamo presi ancora di più da fastidiosi attacchi di fame. E quindi la mente reagisce male, così noi ci stressiamo a fare la dieta. Diventa un sacrificio, un tormento, e anziché farla serenamente, rappresenta poi un terribile tormento, anzi un rifiuto.

Cosa bisogna fare? Inganniamo la mente per ingannare la fame. Per prima cosa bisogna concedersi uno spuntino all’interno della dieta così da avere l’impressione di un senso di sazietà. Ovviamente per spuntino si intende sempre qualcosa  di leggero e poco calorico. Oltretutto mangiare lentamente aiuta a saziarsi prima, poiché il cervello ha la sensazione che la quantità ingerita sia maggiore.

Come suddividere i pasti nella dieta flessibile

La dieta vegetariana flexitarian prevede l’assunzione di alimenti più nutrienti al mattino, mentre il pomeriggio è preferibile optare per cibi più leggeri. Gli alimenti grassi o con zuccheri raffinati sono banditi, mentre ok sono i prodotti ricchi di vitamine. Frutta e verdura, yogurt e frullati sono alla base di questo regime alimentare sano. I più golosi hanno il permesso di peccare concedendosi un pezzettino di cioccolato fondente, magari al mattino sarebbe meglio. Chi invece non può resistere al salato, può placare la fame con un pacchetto di crackers, meglio se integrali o di riso.

Quindi basta privazione, il trucco é mangiare sano, mangiare piano, e perché no, il peccato di gola ogni tanto non fa male!

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