Sessualità: come si trasforma il sesso dopo i 50 anni

Sessualità: cosa diventa il sesso dopo i 50 anni? Un recente ed interessante articolo pubblicato dal Corriere della Sera, ci fa riflettere su cosa sia il sesso alla soglia dei 50.

Negli ultimi anni, la sfera della sessualità ha subito un notevole e radicale cambiamento. Ce lo spiegano in poche ma semplici parole, il ginecologo Salvatore Stefano, si è concesso ad un’interessante intervista al Corriere della Sera, per spiegarci come si modifica il sesso a seconda del corpo in cui siamo intrappolati. Per le donne in teoria, sarebbe tutto correlato alla delicata e temuta fase della menopausa.

«L’età biologica oggi è completamente diversa rispetto a quella delle persone delle generazioni passate, anche a 70 anni la sessualità viene vissuta pienamente, anche grazie a fatto che esistono terapie e presidi medici in grado di garantirla ovviando ai possibili disturbi fisici legati all’età. Il problema in alcuni casi può essere avere o meno un/una partner».

Molti si preoccupano di essere vicini alla soglia dei temuti 50 anni d’età. In realtà un recente studio ci dimostra di quanto il cambiamento di vita e di abitudini abbia influito anche sulla sfera sessuale. Si dice infatti che si può mantenere una sessualità attiva fino ai 70 anni.

Ci sono chiaramente delle problematiche con le quali rapportarsi che cambiano anno dopo anno. Per le donne, dopo l’avvento della menopausa per esempio, c’è un disturbo che potrebbe colpire la maggior parte dell’universo femminile. La secchezza vaginale è un fastidioso disturbo con il quale le donne dopo i 50, devono combattere. Questo naturalmente, influisce sulla sessualità e la vita di coppia.

Sempre con uno sguardo rivolto alle donne, si deve analizzare il problema ipotetico e non tanto secondario del possibile rilascio di tessuti. «Questo comporta alcuni possibili problemi, come la facilità di sanguinamento durante i rapporti sessuali o la tendenza a sviluppare infiammazioni e infezioni urinarie, come la cistite. Inoltre alcune condizioni, come l’incontinenza e il prolasso dei tessuti vaginali, sono più frequenti dopo la menopausa. L’incontinenza in particolare può far sentire la donna molto a disagio per quanto attiene alla sessualità. Ma anche per curare questi disturbi esistono trattamenti che assicurano un ottimo risultato e quindi il ritorno a una buona vita sessuale. Per l’incontinenza ci si può sottoporre a sedute di fisioterapia, a piccoli interventi chirurgici oppure assumere farmaci; il prolasso può essere curato, nei casi più gravi, con un intervento chirurgico. E poi ci sono diverse opzioni farmacologiche per il sanguinamento e le infezioni urinarie».

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